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     IL REGISTRO DEI TRATTAMENTI

     il documento che contiene
le principali informazioni relative
alle operazioni di trattamento di dati
 rilevanti ai fini della privacy

iL REGISTRO DEI TRATTAMENTI:
Si tratta di un obbligo introdotto dal GDPR General Data Protection Regulation del 2018, il nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati personali dei cittadini. Le istruzioni dell’Autorità Garante per essere in regola.

Il Registro dei trattamenti è obbligatorio soltanto per le imprese con più di 250 dipendenti, ma si tratta di uno degli adempimenti fondamentali per tutte le imprese e le organizzazioni che sono impegnate nel trattamento dei dati in maniera non occasionale e che può rappresentare un rischio per i diritti e le libertà delle persone coinvolte.

 In Italia per le PMI è previsto un modello in versione semplificata.

A COSA SERVE:
Si tratta di un documento che contiene le principali informazioni relative alle operazioni di trattamento di dati rilevanti ai fini della privacy effettuate da un’impresa, un’associazione, un esercizio commerciale o un libero professionista.
Rappresenta lo strumento utile per effettuare una rendicontazione delle attività giornaliere che riguardano il trattamento dei dati personali.
A doverlo compilare è il titolare e il responsabile del trattamento. L’obbligo è previsto dall’articolo 30 del GDPR ed è una rappresentazione tangibile del concetto di accountability, uno dei pilastri della normativa europea in tema di privacy.

CHI DEVE REDIGERE IL REGISTRO DEI TRATTAMENTI?

sono obbligati a tenere e redigere il registro dei trattamenti dei dati personali buona parte di imprese e professionisti.

Secondo le istruzioni pubblicate sul sito dell’Autorità Garante della Privacy e redatte sulla base delle novità introdotte dal GDPR, il registro dei trattamenti dovrà essere compilato in forma scritta, in modalità cartacea ed elettronica.


L’obbligo di redigere il Registro
 riguarda i seguenti soggetti privati:

  1. Le imprese o le organizzazioni con almeno 250 dipendenti;
  2. Qualunque titolare o responsabile (incluse imprese o organizzazioni con meno di 250 dipendenti) che effettui trattamenti che possano presentare un rischio - anche non elevato - per i diritti e le libertà dell’interessato;
  3. Qualunque titolare o responsabile (incluse imprese o organizzazioni con meno di 250 dipendenti) che effettui trattamenti non occasionali;
  4. Qualunque titolare o responsabile (incluse imprese o organizzazioni con meno di 250 dipendenti) che effettui trattamenti delle categorie particolari di dati di cui all’articolo 9, paragrafo 1 RGPD, o di dati personali relativi a condanne penali e a reati di cui all’articolo 10 RGPD.
È quindi chiaro che sono obbligati a tenere e redigere il registro dei trattamenti dei dati personali buona parte di imprese e professionisti.

Ad esempio, è obbligatorio per negozi, uffici o artigiani (bar, ristoranti) con almeno un dipendente, così come per chi tratta dati sanitari dei propri clienti (come parrucchieri, estetisti, ottici, tatuatori ecc..).

EVITA SANZIONI FINO A 10 MILIONI DI EURO !!!
Le conseguenze di una violazione delle norme
 in materia di protezione dei dati personali
possono essere sia amministrative che penali.

Indirizzo

Via Camerata picena 379
ROMA, 00136

Contatti

Email:  info@mainproject.it